Ogni riferimento a fatti realmente accaduti è puramente casuale
Ci voleva l'uscita di Fini dal PDL, perchè anche le persone di Destra iniziassero ad aprire gli occhi ma ancor di più la bocca.
Riporto di seguito parte di un editoriale di Filippo Rossi, apparso su Fare Futuro Web Magazine , che in questo ultimo periodo è la voce dei Finiani ed è un po l'unico media che può rispondere agli attacchi de "Il Giornale".
"Un tizio fonda un partito e dice che è libero e liberale. Talmente libero e liberale che ci vuole la parola libertà anche nel nome. Talmente libero e liberale che non lo chiama nemmeno per nome: lo chiama “popolo”, luogo della differenza per antonomasia, delle idee che s’incontrano e si confrontano. Perché – dice – i partiti sono una cosa vecchia, roba che non può esprimere tutta la libertà che ci serve, roba anti-democratica. Insomma, uno fonda un partito e spiega che è il partito di tutti, che gli italiani ci si potranno riconoscere, dice che è la “casa comune” di idee, storie diverse.
Un tizio fonda questo benedetto partito nuovo, laico liberale democratico, e spiega subito che, sì, è vero che è di tutti, ma in fondo uno strappo alla regola si può anche fare. E così impone l’inno del suo vecchio partito: una cosa del tipo “meno male che Lui c’è”. Che poi significa: grazie all’Uomo della Provvidenza. Che poi significa: senza di lui non saremmo nessuno.
..."
L'articolo continua a questo link: Ffwebmagazine - Storiella di fantapolitica: Lui, il popolo e la libertà

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