
Dopo Berlusconi, ci pensa uno dei suoi servi: Emilio Fido. Poche settimane fa il Premier ha sferrato un duro attacco contro Gomorra e la Piovra, rei di restituire all'estero una cattiva immagine del Paese (forse Silvio teme la concorrenza): per Mr B. il vero problema sono le opere contro la mafia e non la mafia stessa, il vero problema non è la malattia, ma il medico che la scopre e cerca di curarla, medico che, dando la diagnosi, è colpevole di spaventare e intristire il paziente. Fortunatamente, poi, ci ha pensato il Presidente della Camera Fini a rimediare alle tristi affermazioni del Capo assoluto del suo Partito.
http://www.youtube.com/watch?v=sKNYy3ZJIuQ&feature=player_embedded
Come se non bastasse, domenica 9 maggio parte un nuovo attacco a Roberto Saviano, questa volta da parte dello pseudogiornalista Emilio Fede, il quale un anno fa si era già visto protagonista di frecciate allo scrittore: partendo da penose considerazioni su Draquila (fingendo di non sapere la corretta pronuncia) e Sabina Guzzanti (di cui finge di non ricordare il nome) l'ex giocatore d'azzardo si gioca tutto contro l'autore di Gomorra. In buona sostanza questo Saviano ha rotto, è superscortato, continua a menarsela. Povero Emilio, forse non sa riconoscere la differenza di spessore morale tra chi denuncia la mafia e chi invece la teneva in casa.
Ancora una volta ci ha pensato Fini a recuperare almeno sul piano istituzionale, invitando a un colloquio privato Saviano e manifestando "la vicinanza delle istituzioni nei confronti di chi quotidianamente si batte contro la criminalità organizzata":un incontro già deciso da tempo, ha comunicato la segreteria del presidente, ma che per tempismo assume un sapore particolare.
Forse Fini ha voluto nuovamente sottolineare la differenza tra lui e i berluscones?
http://www.youtube.com/watch?v=sKNYy3ZJIuQ&feature=player_embedded

0 commenti:
Posta un commento