
In queste ore si sta consumando quello che era in aria già dagli inizi di questa "dis"avventura politica, ossia la rottura del PDL, con il ritorno a AN e Forza Italia.
Non che personalmente sperassi in un qualsiasi tipo di rottura, anzi il PDL poteva essere una speranza di limitare i partiti italiani a pochi gruppi, dato che già ne abbiamo troppi.
Però, questo sintomo è il risultato dell'errore di fondo del PDL, ossia un partito che doveva essere delle Libertà, ma che allo stato dei fatti, non lo è mai stato.
Il PDL non è mai stato libero di decidere un leader, non è mai stato libero di strutturarsi, non è mai stato libero di fare delle scelte, non è mai stato libero.
Il PDL è sempre stato un partito dittatoriale, uno decide, uno comanda, uno impera, gli altri sono zerbini e servi.
La crescita schiaccante della Lega Lombarda, il ricatto continuo a cui il premier Mr. B. si deve attenere per evitare di perdere la fiducia su tutti i decreti legge che interessano i suoi processi, hanno portato il PDL a guardare e osteggiare sempre interessi al di fuori del PDL, piuttosto che a costruire un partito.
Ecco perchè, oggi, tradito e sul baratro di dover mollare tutto alla Lega, Gianfranco Fini e quello che rimane di AN, stanno finalmente prendendo le distanze da quello che è sempre stato un inganno, il PDLL ossia il Partito della Lega Lombarda.
Non sappiamo cosa accadrà ora, ma se Fini uscirà, Berlusconi si troverà totalmente allo sbando nelle mani della Lega che lo piegherà e tratterà a dovere.
Non avremo più un premier ricattabile solo da escort, giudici, sinistra, servizi segreti, e quant'altro, ma totalmente assoggettato alle decisioni di Umberto Bossi.
Insomma Mr.B. , non sarà più nessuno, e il tramonto sarà solo questione di attimi!

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